(Lerici In di marzo 2017) Intervista realizzata dalle redazioni di Lerici e San Terenzo del Laboratorio di giornalismo delle scuole di Lerici

D. Come immaginava da studente il suo futuro?

R. Da studente ero un ragazzo molto curioso. Posso dire che la passione del giornalismo è nata sui banchi di scuola quando collaboravo nella redazione di un giornalino scolastico insieme ai miei compagni. Ho iniziato così, facendo quello che state facendo voi. Poi, piano piano, quella passione è diventata sempre più forte e, con tanti sacrifici e molto impegno, lasciando la mia casa per trasferirmi prima a Roma e poi a Milano, ho realizzato il mio sogno di diventare un giornalista.

D. In seguito a cosa ha deciso di mettersi in politica?

R. Dopo molti anni, in parte difficili ma anche ricchi di grandi soddisfazioni, è nata un’altra passione quella per la politica e ho deciso di mettermi in gioco: prima raccontavo la politica, e raccontandola ho imparato a conoscerla fino a quando non ho cominciato a immaginarmi soluzioni diverse e a desiderare un mio impegno diretto. Ho deciso di imboccare questa strada per vivere le vicende del nostro Paese da protagonista, sperando di poter migliorare le cose e rendere l’Italia un posto migliore soprattutto per le nuove generazioni come la vostra. Questo dimostra che se una persona ha una passione forte ed è disposta a fare sacrifici e a impegnarsi molto ogni obiettivo è raggiungibile. Certo, serve anche una dose di fortuna che però, come si dice, aiuta gli audaci. Quindi siate coraggiosi e non rinunciate ai vostri sogni!

D. La sua professione di giornalista le è stata utile per essere anche un buon politico?

R. Il mestiere del giornalista aiuta a comprendere lo specifico della politica. Gli strumenti dei due mestieri sono molto diversi, ma alla politica si approda normalmente da tante professioni diverse: chi ha fatto bene il giornalista può cominciare l’attività da politico con il piede giusto.

D. Quali sono secondo Lei le potenzialità e le criticità della Liguria sulle quali sta lavorando la sua coalizione?

R. Le potenzialità maggiori della Liguria, su cui stiamo lavorando senza sosta, sono nel turismo e nell’integrazione con le altre regioni del Nord per lo sviluppo economico. La Liguria ha una vocazione turistica straordinaria ma molte delle più importanti risorse turistiche del territorio non sono ancora valorizzate come meriterebbero. Il sistema portuale ligure è lo sbocco al mare di tutto il Nord Ovest, e il Nord Ovest a sua volta è il passaggio per le merci dal Mediterraneo al Nord Europa: bisogna portare avanti le grandi opere strategiche e risolvere i nodi logistici e infrastrutturali per stare dentro a questo grande sistema. Questa è anche una criticità, ma il problema maggiore che deve affrontare la Liguria nei prossimi anni è la messa in sicurezza del territorio, che presenta molte fragilità dovute in parte alla conformazione e in parte agli errori che sono stati fatti nel corso di decenni. Abbiamo pagato un prezzo molto alto. Oltre agli interventi prioritari per la messa in sicurezza, su cui
lavoriamo senza sosta e con le risorse che abbiamo a disposizione, stiamo cercando di promuovere una nuova cultura di protezione civile, anche attraverso le scuole. Posso dire che lo scorso autunno abbiamo già potuto apprezzare gli effetti di una migliore organizzazione e di una maggiore sensibilità e responsabilità tra i cittadini.

D. Quali progetti ha o prevede la Regione per il comprensorio di Lerici?

R. Il comprensorio di Lerici è una delle aree di maggior pregio turistico della regione. Sono stato recentemente per un convegno a Villa Marigola e da lì ho apprezzato, una volta di più, la bellezza e l’unicità del paesaggio. Ma non è solo una cartolina, è una zona dotata di strutture e servizi di grande qualità, e ormai da secoli è meta di un turismo internazionale di alto livello. Lerici può sfruttare, come tutto il Golfo dei Poeti e l’area della foce del Magra, il flusso crocieristico in costante crescita. La piccola nautica è di casa e deve essere incentivata con servizi all’avanguardia. L’ambiente è la risorsa principale e deve essere salvaguardato, sia le spiagge sia i bellissimi percorsi escursionistici del parco di Montemarcello Magra.

Biografia di Giovanni Toti Governatore della Regione Liguria dal 31 maggio 2015

Giovanni Toti nasce il 7 settembre 1968 a Viareggio. Figlio di albergatori, ancora molto piccolo si trasferisce con la famiglia a Massa Carrara, luogo in cui trascorre l’infanzia. Finito il liceo, intraprende gli studi universitari e si laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Milano. S’iscrive ancora molto giovane alla Federazione Giovanili Socialisti, marcando la sua preferenza politica nei confronti della Democrazia Cristiana. Tuttavia, finita l’università, dà la priorità alla sua grande passione, coltivata già sui banchi di scuola: il giornalismo. All’età di 28 anni, nel 1996, diventa stagista presso Mediaset e già l’anno successivo lavora al telegiornale di Studio Aperto, svolgendo incarichi importanti per la sua carriera giornalistica, come l’intervista ad Adriano Sofri e l’incarico di inviato speciale, nel 2001, in Kosovo. La sua carriera è in continua ascesa: in poco tempo assume l’incarico di caposervizio e infine viene promosso caporedattore della politica. L’azienda Mediaset è fondamentale non solo per la carriera professionale di Toti, ma anche per la sua vita privata. Qui infatti ha conosciuto Siria Magri, la sua futura moglie, quando era già conduttrice di Studio Aperto e lui un semplice cronista. Diventato nel frattempo giornalista professionista, dopo essere entrato a Videonews (testata giornalistica delle tre reti Mediaset), Toti cura il programma di Rete4 “Liberitutti”; poi nel 2007 diventa vicecapo ufficio stampa di Mediaset. Due anni dopo viene nominato condirettore di “Studio Aperto”, per il quale cura “Lucignolo” e “Live”, programmi di approfondimento giornalistico. Il 22 febbraio 2010 diventa ufficialmente direttore di Studio Aperto. Nel 2012 gli viene assegnato il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito e diventa anche direttore del “Tg4”, il telegiornale di Rete4, sostituendo Emilio Fede. Dal dicembre del 2013 si inizia a parlare di Toti come nuovo coordinatore di Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi. La conferma arriva solo nel gennaio del 2014, quando viene ufficializzata la notizia: Toti lascia la direzione dei Tg per assumere il nuovo incarico di consigliere politico del leader di Forza Italia. Il 16 aprile 2014 viene ufficialmente candidato alle Elezioni Europee come capolista di Forza Italia nella Circoscrizione Italia nord-occidentale (Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta) e, con 148.291 preferenze, diventa europarlamentare, risultando il primo degli eletti di Forza Italia nel Nord-Ovest. Il 1º aprile 2015 Giovanni Toti viene candidato alla presidenza della Regione Liguria da Forza Italia, appoggiato dalla Lega Nord, da Area Popolare, da Fratelli d’Italia, dal Nuovo PSI, dai Riformisti Italiani e dal Partito Liberale Italiano. Il 31 maggio vince le elezioni con il 34,44% pari a 226.710 voti e diventa così governatore della Liguria.