(da Lerici In di settembre 2013)

La nostra capo redattrice  Maria Luisa Eguez ha pubblicato da pochi giorni per le ed. Messaggero di Padova un libro di storia. In circa 100 pagine sono raccontate le figure femminili del Nuovo Testamento. Storie di donne che hanno seguito e messo in pratica gli insegnamenti di Gesù, un esempio da seguire. Con questa intervista cerchiamo di scoprire qualcosa di più sul libro.

D. Dopo “Santità al femminile”, un altro tuo libro quest’anno sul rapporto donna/fede: perché?

R. Sono riflessioni che mi hanno accompagnata per anni e anni: nel primo c’erano queste donne rese dalla fede “de-terminate e forti”, capaci cioè di andare controcorrente, di compiere scelte radicali, di incidere in modo significativo sulla società a loro contemporanea; qui ci avviciniamo ancora di più all’origine dell’ener-gia che le ha rese tali, e la fonte è un Uomo, un maestro da seguire in un cammino di ricerca della propria identità e dell’emancipazione dal pregiudizio.

D. Quali personaggi hai scelto di raccontare questa volta e perché?

R. Ci sono praticamente tutte le donne che compaiono nel Nuovo Testamento. Anche qui la cosa che colpisce subito è la varietà degli stati: ci sono popolane e first ladies, israelite e straniere, donne carismatiche e madri disperate, padrone che gli spalancano le porte della loro casa e discepole che seguono il loro Maestro nelle sue peregrinazioni. La rassegna va dalle sue scandalose antenate alla donna chiacchierata che gli lava i piedi, da Maria di Nazaret che lo accoglie in sé a Maria di Magdala che lo vede per prima risorto.

Il perché sta semplicemente nel fatto che il Vangelo non è una raccolta di favolette edificanti come a qualcuno piacerebbe che fosse, ma uno spaccato di vita che mette a nudo l’esistenza stessa di chi lo legge col cuore aperto.

D. Perché oggi si torna a ripensare alle comunità cristiane delle origini cercando di conseguenza anche di ridefinire il ruolo della donna alla luce delle Scritture?

Sotto questo profilo per la Chiesa cattolica la svolta epocale viene dal Concilio Vaticano II, ma in contemporanea l’esegesi protestante, per esempio, ha dato a sua volta grandi apporti. Nel 1988 ha poi suscitato interessanti dibattiti l’enciclica Mulieris dignitatem di Giovanni Paolo II, il papa che ha coniato l’espres-sione genio femminile; sino ad arrivare a papa Francesco che a metà aprile ha rilanciato il ruolo “primario, fondamentale delle donne nella Chiesa delle origini e in quella odierna”. Abbiamo teologhe come  Elisabeth Schüssler Fiorenza negli USA e, qui vicino a noi, a Grosseto, Elisabeth Green oppure storici come Remo Cacitti che hanno approfondito i loro studi sul ruolo della donna nel mondo biblico. Sono riflessioni che possono promuovere una maggiore consapevolezza, tanto nelle donne quanto negli uomini, dell’apporto femminile nelle chiese e nella società in un tempo, come quello contemporaneo, così confuso.

Sandro Fascinelli

Maria Luisa Eguez,

settant’anni, spezzina, nel 1975 si è laureata alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo pisano con una tesi in urbanistica su Lerici, città in cui ha abitato ed insegnato per oltre trent’anni. Dal 1979 ad oggi ha pubblicato oltre una ventina di volumi tra poesia, narrativa e saggistica; sue opere sono state tradotte in inglese, polacco e coreano. Fra gli altri libri, con le edizioni Paoline (Milano) ha pubblicato: Santità al femminile – Donne determinate e forti (2013); Col fiato sul collo – Quando l’amore diventa persecuzione (2014); Partorite dal Padre – Storie di donne eccezionali del Novecento (2018). Per il Messaggero (Padova) la trilogia: Le donne di Gesù – Figure Femminili del Nuovo Testamento (2013); I due volti di Eva – Divinizzazione e demonizzazione della donna nella Bibbia (2016); Figlie di Abramo – Figure Femminili del Primo Testamento (2017). Con Prometheus ha pubblicato Maria Maddalena – Testimone di fede e di amore (2020) e, nello stesso anno, ha collaborato alla raccolta antologica curata da Alessandra Tarabochia, Il tempo favorevole, sull’esperienza della pandemia. Ha vinto decine di premi letterari a carattere nazionale ed è presente in numerose antologie fra cui 100 Poesie d’amore (Oscar Mondadori, 1996) e Il mare delle donne – 10 racconti salmastri + 1 (Mursia, 2016). Dal 1980 al 2001 ha organizzato il premio letterario per opere edite Lerici Golfo dei Poeti da lei fondato, nell’ambito del quale si sono tenuti una dozzina di convegni internazionali. Dal 2008 è caporedattrice del mensile cartaceo e on-line Lerici In e dal 2017 docente all’Unitre di Lerici.