(da Lerici in di agosto 2022)

Lelio Basso in un comizio a Sarzana
Abbiamo scritto nei numeri di dicembre 2021 e gennaio 2022 un ricordo dell’avvocato prof. Ugo Ayò, esperto e studioso di Dante, e del suo passeggiare lungo salita Canata per arrivare al suo eremo di Bellavista. Ci fu però un altro grande personaggio della storia e della politica italiana che era solito transitare da quella strada, che una volta era pedonale, per raggiungere, nei periodi di vacanza, la sua abitazione: il senatore Lelio Basso, uno dei padri costituenti della Repubblica Italiana e della Costituzione.
Lo ricordo con il suo pizzetto bianco salire con passo lento, sempre cordiale nel saluto. “Buongiorno senatore!” e lui mi rispondeva: “Buongiorno giovane”.
Lelio Basso nacque a Varazze il 25 dicembre 1903 da una famiglia della borghesia liberale. Nel 1921 si
iscrisse alla facoltà di legge dell’Università di Pavia e al Partito socialista italiano, lavorò per diversi giornali e riviste, tra cui Critica Sociale, Il Caffè, Avanti!, Coscientia, Il Quarto Stato e Pietre, che diresse nel 1928, inizialmente da Genova e poi da Milano.
Nel 1925 si laureò in legge con una tesi sulla concezione della libertà in Marx. Il 13 aprile 1928 fu
arrestato a Milano e inviato al confino a Ponza
, dove studiò per la sua seconda laurea in Filosofia. Quando si presentò all’esame di filosofia morale, il prof. Piero Martinetti cominciò a interrogarlo, ma presto lo interruppe più o meno con queste parole: «Io non ho alcun diritto d’interrogarla sull’Etica kantiana: resistendo a un regime oppressivo Lei ha dimostrato di conoscerla molto bene. Qui il maestro è Lei». Vada, trenta e lode. (video sopra)
Nel 1934 tornò a fare politica clandestina in qualità di direttore del Centro interno socialista, insieme a Rodolfo Morandi, Lucio Luzzatto ed Eugenio Colorni, attività interrotta nel 1939 con l’internamento nel campo di concentramento di Colfiorito (PG) sino al 1940.
Nel periodo precedente la Liberazione  Basso fu membro attivo della Resistenza e, insieme a Sandro Pertini e Rodolfo Morandi fondò l’esecutivo clandestino del PSIUP Alta Italia, di cui assunse la  responsabilità direttiva.

Dopo la Liberazione Lelio Basso fu eletto vicesegretario del PSIUP e, nel 1946, deputato all’Assemblea
Costituente. Fece parte della Commissione, formata da 75 membri, che doveva scrivere il testo della Costituzione e contribuì in particolar modo alla formulazione degli articoli 3 e 49 (video sotto).
Deputato in tutte le legislature fino al 1968, poi senatore nel 1972 e 1976.

Lelio Basso fondò e scrisse per numerose pubblicazioni internazionali. Era famoso in tutta Europa in qualità di avvocato penalista. Fu membro del Tribunale Russell, il tribunale internazionale creato per giudicare i crimini americani commessi nella guerra del Vietnam (nella foto in evidenza lo vediamo assieme a Simone de Beauvoir)
Nel 1973 lavorò per costituire un secondo Tribunale Russell per esaminare le repressioni in America Latina. Nello stesso 1973 diede vita a Roma alla Fondazione Lelio e Lisli Basso; nel 1976 alla Fondazione internazionale e alla Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli. Morì a Roma il 16 dicembre 1978 ma le sue ceneri si trovano al cimitero monumentale di Milano.
Lelio Basso è un grande personaggio della storia, della cultura e della politica italiana, che scelse Lerici per trascorrere le sue giornate di riposo e riflessione.
Cariche e funzioni
Deputato all’Assemblea costituente (1946)
Deputato (1946-1968)
Senatore (1972-1978)
Segretario del Psi (1947 – 1948)
Presidente del Psiup (1965-1968) 

Marco Pagano

una lettera scritta da Lerici

Dopo la testimonianza di Marco Pagano abbiamo contattato la Fondazione Lelio Basso e Lisli di Roma che ci ha confermato numerosi riscontri della presenza di Lelio Basso a Lerici negli Anni ‘60-’70.

Abbiamo visto foto che attestano la sua presenza e lettere in partenza o in arrivo da Lerici.

Per la privacy non le citiamo ma, se ci fosse qualcuno che sia disposto a riferirci qualcosa di lui, si faccia avanti. Torneremo sull’argomento nel prossimo numero.     SF